Anatocismo: subentro della prescrizione, software per il rimborso e sentenze mutui

Studio specializzato in anatocismo e contenzioso bancario

Anatocismo: il rimborso degli interessi passivi


Anatocismo: il rimborso degli interessi passivi Rimborsare interessi anatocistici e competenze addebitate illegittimamente è spesso possibile. Inizialmente è opportuno effettuare una totale verifica documentale, quindi degli estratti conto per i rapporti regolati in conto corrente, dei piani di ammortamento e delle quietanze di pagamento per i mutui e degli altri rapporti a rimborso rateale, nonché delle fatture per quanto concerne i leasing o lease-back. E’ necessario analizzare i contratti con cui vendono pattuite le condizioni economiche applicabili dalla banca, ai sensi dell’art. 117 TUB. Un software per il calcolo dell’anatocismo quantifica correttamente l’anatocismo maturato nel corso degli anni, nonché la determinazione del saldo dare avere tra le parti.



Anatocismo bancario, incremento esponenziale del saldo negativo


L'anatocismo e l'incremento del saldo negativo Con anatocismo bancario indichiamo l'effetto con cui gli interessi originano altri interessi, per cui l’interesse corrispettivo genera ulteriormente interessi passivi, c.d. interesse composto, dando luogo all’anatocismo. Tale modus operandi permette al creditore di trarre remunerazioni molto più elevate rispetto al dovuto ed al contempo incrementa l’esposizione debitoria, pur avendo dei tassi nominali formalmente leciti, e cioè nei limiti stabiliti del tasso soglia usura. Difatti gli interessi trasformati in capitale confluiscono nel saldo passivo aumentandolo esponenzialmente. Tanto avviene con molteplici modalità in tutti i rapporti bancari, quali conti correnti, aperture di credito in conto corrente, leasing strumentali, leasing immobiliari, leasing aziendali, lease-back, mutui fondiari, mutui ipotecari, mutui chirografari. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Kipling s.a.s. mediante il seguente modulo:
Kipling s.a.s. - Analisi e Contenzioso Bancario



Anatocismo, capitalizzazione periodica degli interessi


Capitalizzazione periodica degli interessi L’ addebito periodico delle competenze nel conto corrente genera anatocismo. Spesso i c/c risultano essere debitori per via degli interessi anatocistici costantemente addebitati negli anni. La banca ad ogni capitalizzazione trimestrale, addebita una quota di anatocismo poichè parte degli interessi debitori contengono interessi generati da interessi pregressi. In definitiva l’ anatocismo (richiedi una verifica allo Studio Kipling s.a.s.) e’ causato dalla prassi bancaria di capitalizzare trimestralmente importi contenenti interessi addebitati in precedenza. L’anatocismo, applicato anche sui mutui, concorre all’ aumento del TEG nel conto corrente e del TAEG nel mutuo.
Esiste uno stretto rapporto tra anatocismo e la periodica capitalizzazione degli interessi. Con il susseguirsi dei trimestri, l'anatocismo cresce in maniera esponenziale in un conto corrente. Delle seguenti immagini si evince come gli interessi originano altri interessi partendo da un capitale di euro 5.000 e da un tasso fisso nominale del 10%. Infine verificheremo l'aumento del tasso nominale dal 10% al 10,76% in un solo anno (considerando gli effetti di solo tre capitalizzazioni).
Come evidenziato in “Figura 1” con la capitalizzazione semplice (senza l’addebito periodico delle competenze) non vi è presenza di anatocismo, infatti gli interessi su un capitale fisso di 5.000 euro con un tasso del 10% ammontano complessivamente ad euro 493,15

Figura 1
La capitalizzazione semplice degli interessi

In “Figura 2” è ben visibile come la capitalizzazione composta (ossia la capitalizzazione che considera capitale anche gli interessi) genera anatocismo. Infatti ad ogni periodo gli interessi determinati vengono sommati al capitale iniziale man mano che il rapporto evolve, di conseguenza gli interessi determinati ad ogni periodo aumenteranno poiché scaturiranno dal capitale iniziale pari ad euro 5.000 più gli interessi maturati fino al periodo precedente.

Figura 2
La capitalizzazione composta degli interessi

Un altro effetto che scaturisce dall’applicazione dell’anatocismo è l’aumento del tasso effettivo applicato. In questo esempio abbiamo determinato gli interessi su un “Saldo Capitale” composto dalla somma del capitale iniziale pari euro 5.000 più gli interessi maturati nei periodi precedenti così come avviene nel conto corrente. Andando a determinare il tasso effettivo applicato considerando gli interessi determinati con la capitalizzazione composta e l’effettivo capitale erogato pari ad euro 5.000 noteremo un aumento esponenziale del tasso applicato che dal 10% passa al 10.25, 10.50 e al 10.76%. In effetti il tasso effettivo aumenta con il susseguirsi dei trimestri. Man mano che il rapporto evolve (fermo restando il capitale iniziale di euro 5.000) aumentano gli interessi da corrispondere ed aumenta il tasso effettivo applicato.



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